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Siamo in un mondo nuovo e necessitiamo di nuovi strumenti di comprensione. Sistema Innovazione li offre attraverso 5 canali audiovisivi integrati da articoli, paper, e-book:

CONFERENZE DOCUMENTARI FORMAZIONE INGLESE TECNOLOGIA

con centinaia di contributi inediti, esclusivi, testuali ed audiovisivi dell'intellighentia mon- diale socio-economica e tecno-scientifica, oltre a videocorsi e tutorial animati su inglese, tecnologie teleinformatiche, innovazione, economia, marketing, comunicazione, sicurezza. Fruibili in streaming e download con qualunque mezzo (PC, palmare, iPod, telefonino, TV) e commentati dal vivo da esperti on line via audio-conferenza.


Canale Breaking views: conferenze, inchieste e documentari
- videoregistrazioni di convegni, manifestazioni internazionali, dibattiti e interventi dei protagonisti mondiali di economia, management, informatica, telecomunicazioni, marketing, comunicazione, scienza, cultura e società, sicurezza;
documentari, (video)inchieste e interviste agli opinion leader internazionali dei settori sopra citati;

Canale Inglese
- canale audiovisivo didattico di inglese specialistico (economia, teleinformazione, marketing, scienza, cultura e società) con  conferenze, inchieste, documentari, animazioni e film in inglese sottotitolati in inglese e italiano, integrati da note linguistico-grammaticali e rivisitati dai nostri tutor via audioconferenza;


Canale Tecnologia
- tutorial animati, video-lezioni e seminari multimediali di informatica, telecomunicazioni, sicurezza e privacy commentati da esperti via audioconferenza;

Canale Formazione interdisciplinare
-
tutorial animati, video-lezioni, seminari multimediali e-book, studi e rubriche di economia, innovazione, comunicazione, risparmio e sicurezza informatica e fisica, commentati da esperti via audioconferenza;

Magazine (testuale)
articoli, editoriali, inchieste, paper e e-book, sui temi sopra indicati con i contributi dei relativi massimi esperti mondiali.

VISION

"...Cent'anni fa i segnali del conflitto di classe erano inconfondibili. Ciò che disinnescò quel conflitto, e allontanò il pericolo di una rovinosa guerra sociale, fu l'incremento di produttività nella forza lavoro industriale: un fatto talmente inedito che il suo stesso padre, Frederick Taylor, non fu in grado di descriverlo.

Oggi sappiamo che la produttività è la vera fonte di vantaggio competitivo. Ma dobbiamo renderci conto che è anche il fondamento della stabilità sociale. Proprio per questo, realizzare nei servizi degli incrementi di produttività paragonabili a quelli ottenuti nell'industria dev'essere una priorità per i manager di tutti i paesi sviluppati.

 E lo sappiamo particolarmente bene per le attività più critiche dal punto di vista sociale: le mansioni meno qualificate nell'ambito dei servizi, cioè addetti alla manutenzione e alle pulizie in fabbriche, scuole, ospedali e uffici; cassiere di ristorante e  di supermercato; impiegati d'ordine di banche, assicurazioni e aziende di tutti i tipi. Si tratta sostanzialmente di attività di produzione. E ciò che abbiamo imparato negli ultimi cento anni sul miglioramento della produttività si applica anche a queste attività, con un minimo di adattamento.

...Fortunatamente ci troviamo in una posizione molto più favorevole rispetto ai nostri antenati di un secolo fa. Sappiamo una cosa che Marx e i suoi contemporanei non sapevano: che la produttività si può aumentare. Sappiamo anche come.
Il compito è noto e fattibile. Ma l'urgenza è assoluta. (...) Tocca ai responsabili delle aziende e degli enti non profit. Si tratta, in effetti, della prima responsabilità sociale del management nella società basata sulle competenze
...".

Peter Drucker (inventore del management)


VISION
ECONOMIA
MANAGEMENT
FINANZA-FINANCE
LAVORO-JOB
SISTEMI INFORMATIVI
ARCHITETTURE USB
TELECOMUNICAZIONI
COMUNICAZIONE
MARKETING
SICUREZZA
SCIENZA E TECNOLOGIA
RESPONSABILITÀ SOCIALE

VISION

In un circo mediatico segnato dalla retorica del fatto e del tempo reale S.I. (si) propone di:

- intercettare il frattale dell'informazione: quel discorso sotteraneo, quei sentimenti, quei piccoli e grandi punti di svolta alla base di abitudini concettuali, propositi, scelte e accadimenti;


- cogliere il mondo nella sua complessità per capire ciò che sta alla base del cambiamento e comprendere le  relazioni esistenti fra le persone e i risultati aziendali;

- offrire uno sguardo alternativo alla realtà che sa creare nuovi modi di pensare per risolvere i problemi creati dai vecchi modi di pensare;

- definire l'atteggiamento migliore per trovare la via d'uscita;

- praticare un'editoria della sfida al labirinto e distinguerla da un'Informazione della resa al labirinto; quello delle informazioni apparenti e o inutili, quello del referenzialismo/corporativismo di chi non parla agli/degli sconosciuti, considera solo a ciò che conosce, che è accreditato, condivisibile (celebrando al contempo la provienenza "dal basso") o "forte", di chi coltiva la mediocrità, l'indecisione o il falso movimento all'ombra del neo-feudalesimo dei simboli e delle relazioni, di chi inibisce i legami deboli, il cambiamento per conservare il proprio status a scapito dell'eccellenza e del bene comune.

- Promuovere una cultura dell'Innovazione spirituale (spesso frustrata dal falso pragmatismo) che anteponga l'onestà intellettuale e l'eccellenza alla volontà di potenza, all'ego smisurato, al narcisismo, alla debolezza e alla paura individuale.

- riscattare le colpe di un sapere ingorgato, di una scienza intristita, per rimettere in moto la ruota delle trasformazioni, per riconoscere a tutti gli uomini una via di libertà.

Per impostare la strategia servono informazioni sull’ambiente, relative ai mercati, ai clienti e non-clienti, alla tecnologia in uso nel settore di riferimento e in altri settori; alla finanza mondiale e all’economia di un mondo in costante cambiamento, perché è fuori dall’azienda che sono i risultati, è tra i non-clienti (la grande maggioranza del mercato) che nascono i grandi cambiamenti, le minacce al successo e le opportunità economiche: una lacuna o innovazione in un mercato, processo, prodotto o servizio, i cambiamenti nella struttura di un settore o mercato, i cambiamenti di mentalità, valori, percezioni, umori, significati e simboli.

Ma quello che conta sono i concetti dietro le informazioni: quelli che convertono i dati e le tecniche a se stanti in conoscenze integrate necessarie per la diagnosi e le decisioni di business. Una visione nuova e diversa del significato e dello scopo delle informazioni, che diventano la base delle azioni future anziché la registrazione di cio che è stato.

Il magazine multimediale tenta di offrire uno sguardo alternativo alla realtà sempre più globalizzata della Società della Conoscenza. Una nuova realtà che vede l’azienda come: generatrice di risorse, come anello della catena economica, che i manager devono capire nella sua totalità per gestire efficacemente i costi; come organo della società preposto alla creazione di ricchezza, come creatura e creatrice di un ambiente materiale, quello esterno, in cui stanno le opportunità e i risultati.

VISION
Feel the world in its complexity to understand what there is at the origin of changes, relationships between people and industrial results; give a different point of view to reality to create a new way of thinking to solve the problems posed by the old one.

Define the best attitude to find the way out, throw down the gauntlet to the labyrinth and try to pursue a particular kind of Publishing, making it different from the Information of the surrender to the labyrinth; atone for all the sins of a blocked knowledge, a poor science, restart the cycle of transformations, see freedom for everyone.
Planning a successful strategy requires information above all: information on the environment and the markets, on the technology in use in your reference sectors and others, on both customers and non-customers, concerning international finance or economics in a constantly evolving system. Results lay outside the company, among non-customers (the great majority of the market) do spread the biggest transformations, loom the threats to success and arise economic opportunities: an innovation or a gap in the market, in the process, a chance for a product or a service; the alteration of an industry or market structure; the change of mentality and the evolution of values, perceptions, moods, meanings and symbols.
What really makes the difference are the concepts behind the information, which turn mere data and techniques into an integrated knowledge to support business diagnosis and plan. This is a fresh new vision of the meaning and purpose of the traditional information collection activities, which are no longer a simple record of what happened, but the concrete basis for future action.
The multimedia magazine tries to offer an alternative view of reality to the more and more globalized Knowledge Society, promoting-embracing-posing an innovative way of looking at the company as generator of sources; as just one link of an economic chain which has to be understood in its totality in order to enable an effective management of costs; as a functional organ of society apposite for the creation of wealth; as both creature and creator of the tangible environment it is part of, where its very opportunities and outcomes lay.

We are committed to:
- studying - looking at-considering-contemplating- reflecting on- examining the world in its complexity, in order to accomplish a better understanding of change and comprehend the relationship between business outcomes and human resources;

- offering an alternative view of reality, to create new ways of thinking and sort out problems the old ones posed;

- defining the best approach to find the way out;
Economia

In una Network economy più la rete si espande, più gli hub devono ampliarsi. Le società del XX secolo erano organizzate secondo una struttura ad albero, che si addiceva perfettamente alla produzione di massa. Oggi invece idee e informazione acquistano più valore, ed è evidente il passaggio da un’organizzazione ad albero ad una reticolare o a ragnatela. Si va verso un sistema economico in cui ogni industria, per sopravvivere, deve per forza di cose stabilire alleanze strategiche e partecipazioni con altre industrie. In una network economy non si può più ragionare secondo un modello gerarchico, perché ogni nodo può essere redditizio. Le reti reali non sono statiche come i modelli teorici dei grafi, ma la loro topologia è forgiata dalla crescita. Nessun nodo centrale della ragnatela, nessun singolo nodo la cui rimozione possa far sfaldare la tela. Una rete a invarianza di scala è una tela senza il ragno: non c’è un progetto dietro le reti, ma autorganizzazione.
Economics

 In a Network economy, if the net grows, hubs have to expand. XX century’s societies were
based on a tree structure, that was absolutely perfect for mass production. But today ideas and information are treasured and the passage from a tree structure to a web one is clear. The world is rapidly changing and every company has to build up strategic alliances and collaborations with other companies to survive and to conform to the new economic system. In a network economy it is impossible to follow a hierarchic model anymore because every node can be lucrative. Real nets are not static as graph theoretical models but their topology is moulded by growth. A scale-free network is a spiderweb without the spider: behind the nets there’s no project, but self-organization.
Management

Fino ad oggi si e' parlato d'innovazione per lo piu' in termini di avanzamento delle risorse informatiche in azienda. Ma, affinche' le imprese realizzino un vero e proprio salto di qualita' sul mercato, e' necessario che estendano il concetto d'innovazione agli altri settori aziendali, in particolare a quello organizzativo e relazionale. L'eccessiva gerarchizzazione dei rapporti, e' infatti un elemento limitante che ostacola lo scambio d'informazioni e quindi rallenta i processi decisionali a monte e quelli operativi a valle. Il risultato e' una minore competitivita' e capacita' di creare profitto per l'impresa. L'obiettivo quindi deve essere quello di creare un ambiente favorevole alla comunicazione, affinche' ogni individuo non si percepisca come una rotella passiva all'interno di un meccanismo a lui per lo piu' estraneo, ma come parte integrante e attiva di un sistema a lui vicino.
Management

Since now, the concept of innovation has been used in terms of development of informatic sources in the company.
But, to make a real improvement in the market, companies need to extend the concept of innovation to other domains, in particular the organisational and the relational sectors. In fact, the excessive hierarchisation of the relations is a restrictive element and it interferes with the information exchange and slows down the decision-making process upstream and the functional process downstream. The result is less competitiveness and benefit for the company. So, the main aim has to be the creation of a good environment for communication, so that people can feel as integral and active parts of the system and not as passive wheels of a mechanism which is distant from them.
Finanza
Asset intangibili

“Inutilmente tenterò di descriverti la città di Zaira dagli alti bastioni. Potrei dirti di quanti gradini sono fatte le scale, di che sesto gli archi dei porticati, di quali lamine di zinco sono fatti i tetti; ma so già che sarebbe come non dirti nulla. Non di questo è fatta la città, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato”.

Il passo de “Le città invisibili”, di Italo Calvino può essere adottato come metafora dell’impresa del terzo millennio. Come la città di Zaira, la ricchezza produttiva delle aziende oggi sfugge alla percezione immediata. Si fa strada un modello di impresa la cui ricchezza produttiva non risiede più negli asset fisici (capannoni, uffici, impianti industriali), bensì in una serie di elementi che compongono il variegato mosaico dei cosiddetti asset intangibili. Ovvero, tutte quelle variabili di carattere non contabile, capaci però di creare nel tempo valore per gli azionisti: un tema molto attuale e di estrema importanza per le società quotate in borsa o comunque per quelle aziende che devono rendere conto alla comunità degli stakeholders del loro andamento.

La componente immateriale, perché difficilmente imitabile, può rispondere alla richiesta, proveniente dalla dinamicità dei mercati, di un sempre maggior differenziale competitivo che possa permettere alle aziende di accrescere in maniera duratura il loro valore economico e di prolungare la loro permanenza sul mercato. La proprietà intellettuale, il’integrità dell’azienda e del brand, la fedeltà dei clienti, la competenza e la preparazione della forza lavoro, le capacità di leadership, i know-how tecnologici e organizzativi, l’immagine di marca: questi sono solo alcuni esempi di risorse intangibili, assets invisibili, che pur non consistendo in beni materiali risultano spesso determinanti per il successo dell’impresa.

Finance
Untouchable asset


“In vain, shall I attempt to describe Zaira, city of high bastions. I could tell you how many steps make up the streets rising like stairways, and the degree of the arcades’ curves, and what kind of zinc scales cover the roofs; but I know this would be the same as telling you nothing. The city does not consist of this, but of relationships between the measurement of its space and the events of its past.”

This passage from “Invisible Cities” by Italo Calvino can be adopted as a metaphore of the third millenium company. As the city of Zaira, productive firm’s wealth is not immediately perceived. A new model of company is moving up. Now, the productive wealth does not reside in the physical assets (sheds, offices, industrial plants) but in a series of elements called untouchable assets. That is to say, all uncountable variables that, in the long period, can gain value for shareholders: a very current and important theme for societies quoted at the stock exchange and for all the enterprises that have to report their trend to the stakeholders community.
The immaterial part is very difficult to copy; for this reason it can satisfy the market demand of a competitive differential that can allow companies to increase in the long term their economic value and to extend in time their continuancy in the market.  Intellectual property, brand and firm integrity, customers loyalty, ability and practice of the work force, leadership abilities, organizational and technological know-how, brand image: these are only some examples of untouchable sources, invisible assets that often are fundamental for the firm’s success.
 
Metodi di analisi

L' aumento delle informazioni e delle opportunità di comunicazione è infatti destinata a "consolidare" irreversibilmente la volatilità implicita nello scollamento tra economia e mercati finanziari (come i TMT), sempre più inclini a "scontarsi addosso".

Questo contesto può inficiare l'adeguatezza di metodi di valutazione statistici/matematici dei Capm tradizionali (es. Dcf), basati su logiche quantitative lineari. La rappresentatività di queste metriche, mediamente, sembra essere significativa per frangenti economici compresi nella mezza giornata, o, all'estremo opposto, per "durate" non inferiori ai 7 anni. A livello MACRO-ECONOMICO in particolare, le contromisure potrebbero essere legate all' esasperazione di una visione analitica globale, e al contempo periferica, estesa a "meta-indicatori" indiretti/marginali appartenenti p.e. alla sfera socio-comportamentale. Valori e sentimenti, quindi, di una data comunità, rilevabili p.e. nei media: nelle inserzioni di lavoro e pubblicitarie, negli editoriali, nella cronaca; nella scienza, nella storia artistica, nel costume, nello spettacolo del paese considerato. Il tutto, con in mente gli altri mercati merceologici/geografici, non necessariamente correlati a quello monitorato, e lo stato dell' arte di tecnologie e infrastrutture di telecomunicazioni, da cui derivano i modelli di business

Methods of analysis

The increase of information and opportunities of communication is intended to strengthen irreversibly the volatility in the divide between economics and financial markets (for example TMT).
This context could invalidate the adequacy of the static/mathematic assessement methods of the traditional Capm (for example Dcf), based on linear quantum logics. The “representativeness” of these metrics  can be significant in some economic sector that last half a day or, in the opposite case, that don’t last  less than 7 years.
At a MACRO-ECONOMIC level in particular, countermeasures should be linked to the exacerbation of a global, analitycal and at the same time peripheral vision, extended to         indirect/marginal “meta-indicators” belonging for example to socio-behavioural spheres; values and feelings of a community perceivable in the media: in job and ad adverts, in editorials, in news; in science, in the history of art, in habits etc.. All these things have to be considered keeping in mind the other commodity/geographical markets. These markets are not necessarily linked to the monitored one or to the state of the art  of technology and to the infrastructure of telecommunications to which business models belong.
Lavoro
L'universo del lavoro: dimensione organicistica vs. meccanicistica

Esiste un orizzonte fondamentale e delicato: quello della psiche. Se nell'universo del lavoro riuscissimo, perciò, a privilegiare una dimensione organicistica anziché meccanicistica, certamente più aderente a quella che è la dimensione umana, questa azione potrà rendere ogni attività imprenditoriale più gratificante e produttiva. Se al contrario la dimensione dell'"adattamento"governance dei processi. Un punto rimane ben saldo: la persona è di fatto al centro
Job
Job universe: organicist dimension vs mechanical

There is an important and delicate horizon: the psyche. If, in the work universe, we could privilege an organicist dimension instead of a mechanical one, surely more adherent to the  human dimension, this action will make every business activity more rewarding and productive. But, on the other side, if the dimension of the “accommodation” doesn’t find enough space, it will be difficult, even impossible, to face changing rhythms.
All these things happened also in the past, for example in the postindustrial era, that has been characterized by many changes. The deep difference is that now these phenomena are developing rapidly. For this reason, it’s very difficult to create a system process governance. Only one point is sure: the person is in the centre.
Sistemi informativi
Sempre più spesso, il Top Management chiede ai CIO di sostituire l’attuale arthritic IT con la dynamic IT caratterizzata da architetture e modelli orientati ai servizi, pensata per introdurre flessibilità nell'infrastruttura e nei processi, capace di rispondere alle sollecitazioni del mercato, dotata di un modello finanziario che privilegia la variabilità dei costi. Questo significa ripensare profondamente architetture, infrastrutture, dati e applicazioni con l’obiettivo di utilizzare l’IT per supportare un business in continuo cambiamento.
Informative systems
More and more often, the Top Management asks to CIOs to change their current arthritic IT with the dynamic IT, characterized by architectures and models oriented to services, thought to introduce flexibility in infrastructures and processes able to respond to market requests, provided of a financial model that privileges cost variability. This means that all architectures, infrastructures, data and applications should be completely modified with the aim of using IT to support a world that changes rapidly.
Architetture USB: come integrare tecnologia e cooperazione

Un Enterprise Service Bus (ESB) è un particolare tipo di infrastruttura standard-based, basata sui principali standard informatici, quali JDBC,JCA, JMS, JMX, WSDL, e service-oriented, in grado di collegare applicazioni software eterogenee che interagiscano tra loro, tra cui servizi di messaging, Web Services, XML e trasformazione di dati. I punti nodali di tale architettura sono un network integrato di servizi, collegati tra loro da bus logici con una precisa topologia individuata dai server di comunicazione e una grande flessibilità, data ad esempio dal fatto che un ESB è in grado di convertire il contenuto di un messaggio da un formato ad un altro, senza dover appartenere o utilizzare formati precisi; inoltre i dati non hanno bisogno di essere inviati ad un punto di raccolta centrale per essere trasformati. Questo tipo d’infrastruttura si pone come ulteriore rivoluzione rispetto alla scalabilità dei processi e al calcolo distribuito, ma anche come esempi eclatanti dell’applicazione di modelli collaborativi e sinergici e vantaggiosi in ambito economico e sociale.

USB architecture: how to integrate technology and cooperation

An Enterprise Service Bus (ESB) is a particular type of standard-based infrastructure, based on the more important informatic standards, as for example JDBC, JCA, JMS, JMX, WSDL, and service-oriented, that can link heterogeneous software applications able to interact with each other (for example, messaging services, Web services, XML and data transformations).
The crucial points of this architecture are: a network integrated with services linked by logic buses with a precise topology and a big flexibility. This is possible because an ESB can transorm the content of a message from a format into another, even if it doesn’t belong to it or if it doesn’t use specific formats; furthermore, data don’t need to be sent to another central collecting point in order to be transformed.  This type of infrastructure is another revolution compared to the scalability process and the distibuted count, but also an example of the application of collaborative, synergic and favourable models in economic and social sectors.
Telecomunicazioni

Lo sviluppo di reti complesse quali Internet o il World-wide-web, rappresentano oramai la base delle comunicazioni personali, commerciali e militari a livello planetario. Esse hanno la caratteristica di non essere state progettate da nessuno. L’usuale approccio “top down” della progettazione di una rete telefonica o satellitare è sostituito da una dinamica “bottom up” in cui nuovi server si aggiungono alla rete o ne vengono eliminati. Questo tipo di dinamica presenta aspetti di auto-organizzazione ed evoluzione biologica che richiedono una visione completamente nuova e interdisciplinare.

Telecommunications

The development of some complex networks such as Internet and the World-Wide-Web are at the origin of all personal, commercial and military communication. Their peculiarity is that nobody designed them. The usual “top down” approach of the design of a telephonic or satellite network is replaced by a “bottom up” dynamic where new servers join the net or are eliminated. This type of dynamic presents self-organisational aspects and biologic evolution that require a new and interdisciplinary vision.
Convergenza Telecom
Uno dei maggiori ostacoli alla convergenza è la possibilità che i fornitori propongano sistemi incompatibili solo per sottrarre quote di mercato ai concorrenti. Nel caso dell'Instant Messaging, questo ha già portato i consumatori all'assurdo di dover utilizzare software e procedure più complesse del necessario per comunicare con tutti, indipendentemente dal provider scelto. La situazione potrebbe ancora cambiare in meglio: recentemente, dopo anni incompatibilità con il resto di Internet, America Online ha iniziato a offrire ai suoi abbonati email con lo standard IMAP e sistemi di publishing basati su HTML
Telecom confluence
One of the biggest obstacles to this confluence is the possibility that suppliers offer incompatible systems only to take away market shares to their competitors.  For Instant Messaging, for example, this has already led consumers to use more complex software and procedure to communicate, indipendently of the chosen provider. But the situation can be better: recently, after years of incompatibility with the rest of the Internet, America Online started to offer to their subscribers e-mails with the IMAP standard and publishing systems based on HTML.
Comunicazione
Quando l'impresa sa parlare con il mercato


Le leggi che condizionano il mercato agiscono sulla sua comunicazione: sono leggi esterne all'impresa, che si intrecciano con le dimensioni della sua cultura, con quelle organizzative, produttive, distributive e con le norme che regolano la sua attività di comunicazione.

Quanto più il mercato è anemico, fluttuante nei suoi punti di riferimento, disponibile alle forme di un'etica puramente contingente e contrattualistica (come sta avvenendo in Italia e in quasi tutti gli altri Paesi europei) tanto più la comunicazione delle imprese e delle organizzazioni che vi accedono è vaga, contraddittoria, disarticolata, improvvisata, rischiosamente provocatoria e disinibita. In un mercato senza leggi sicure, la comunicazione d'impresa si scoordina in una serie di interventi dissociati, sempre in ritardo e all'inseguimento di qualcosa che ha già esaurito il suo ciclo vitale nel momento in cui si esplicitano le sue espressioni.

Il mercato è un campo di forti presenze simboliche e si sviluppa, quindi, nelle forme di un linguaggio. Anzi, il rapporto fra comunicazione d'impresa e mercato può essere considerato nella prospettiva del rapporto fra due linguaggi, l'uno al servizio dell'altro.

Communication
When the company can communicate with the market


Laws affecting the market have consequences on its communication; these laws are external to the company and they interlock with the dimension of its culture: organisational, productive, distributive and with the norms that govern its communication activity.


If the market is anaemic, floating in its point of reference, (as it happens in Italy and in many other European countries), communication between companies and organisations is indefinite, contradictory, disjointed, unprepared, provocatory and uninhibited. In a market without sure laws, company’s communication is divided into a series of dissociated interventions, always in late and in search of something that has already finished its vital cycle when its expressions are applied.

Market is a domain of strong symbolic presences and so it develops in a language form. Indeed, the relationship between company’s communication and market can be considered in the perspective of a relationship between two languages.

Marketing

Si sta diffondendo il cosiddetto “mercato incrociato”, che prevede un’espansione dal prodotto al target. “nell’ambito del target di mercato, è’ importante identificare gli scenari chiave, poiché i clienti di un certo tipo di mercato si aspettano un certo tipo di scenario come risultato. Prendiamo i film, ad esempio: se affitto un film o lo scarico, o ancora mi reco in una sala cinematografica, lo scenario non si identifica con il fatto che voglio vedere un film o affittarne uno ma con il contesto che voglio creare. Desidero guardare un film per passare una bella serata a casa con degli amici, oppure voglio uscire con una ragazza e fare colpo. Questi sono esempi di scenari per i clienti ed è importantissimo capire quale risultato essi desiderano, per riuscire a mettersi nei loro panni e capire quali sono i passi da seguire per raggiungere quel risultato, che quindi non è il film, ma l’appuntamento o la bella serata. Si tratta in primo luogo di individuare quali sono i gruppi di clienti, che cosa vogliono e in quale scenario si deve operare.

Marketing esperienziale

Gli elementi che influenzano il consumatore sono molteplici e cambiano in base a molte variabili: colori, suoni, distribuzione degli spazi, percezione dell'affollamento, classe sociale, obiettivo per cui si è andati a comprare, senso di sicurezza. Di questi è importante tenere conto nella progettazione degli spazi: occorre superare la tendenza a progettare spazi in base esclusivamente alla creatività e considerare anche gli studi psicologici sulla reazione agli stimoli.
Marketing

Crossed market” is spreading. This market wants an expansion from the product to the target.
In the market target’s domain it’s important to identify the key sets, because clients of a particular type of market want a certain type of set as a result. Let’s consider movies, for example: if I rent a film or I download it, or I go to the cinema, the set doesn’t correspond to the fact that I want to see a movie or rent one but to the context I want to create: I wish to see the movie in order to have a nice time at home with friends or I want to go out with a girl. These are examples of sets and it’s very important to understand what people expect, what are the steps to follow to reach that result, that is not the film but the date or a nice night with friends.
So, first of all, it’s necessary to highlight what the groups of clients are, what they want and in what set.


Experiencial Marketing


The elements that influence the consumer are many and they change according to many variables: colours, sounds, space distribution, crush perception, social class, aim of the purchase, sense of security. It’s important to consider these things when designing spaces: we need to exceed the tendency of designing spaces following only the creativity and considering also psychological studies. 
Sicurezza

Un'altra geografia disegna il mondo. E' la geografia del crimine organizzato transnazionale, quello che ha imparato a usare i vantaggi della globalizzazione e della rivoluzione informatica prima ancora degli Stati. Paesi canaglia e paesi mafia condizionano la vita dell'Occidente. E ne sono condizionati. L'avidità delle mafie, la cattiva coscienza della finanza, le pratiche dell'ingiustizia rendono schiavi milioni di uomini e mettono a repentaglio la sicurezza e lo sviluppo di tutti.

Oltre che generare immensi profitti illegali, la contraffazione di software e lo spamming hanno anche rafforzato il legame tra mafie e terrorismo internazionale. Grazie ai mezzi telematici criminalità e terrorismo si possono finanziare reciprocamente e scambiarsi uomini, mezzi e conoscenze. Il nocciolo duro de crimine informatico gira comunque attorno al riciclaggio di denaro sporc.

Al Qaeda ha assunto la forma di una ragnatela autorganizzata senza ragno: non è una rete centralizzata, e non ha neanche una struttura ad albero. È una rete tenuta insieme da una gerarchia di hub.
Security

The world has a different geography. It’s the geography of the transnational organised crime, which has learnt to use the advantages deriving from globalisation and the informatic revolution before the States. Mafia countries influence Western life. Mafia eagerness, bad knowledge of finance, injustice make millions of people slaves and jeopardize security and development.
Software counterfeiting and spamming, rather than creating big illegal benefits, strenghten the link between mafia and international terrorism. Thanks to telematic media, crime and terrorism can finance each other and make exchange of men, instruments and knowledge. The hard core of the informatic domain, however, is based on money laundering.

Al Qaeda took the form of a self-organized webspider but without the spider: it’s not a centralized network and it doesn’t have a tree structure. It’s a network managed by a hub hierarchy.
 
Sicurezza Informatica

La sicurezza in rete non può essere una soluzione puntuale. Network security vuol dire sicurezza pervasiva presente in ogni componente della rete

l'attenzione su questo tema è rivolta quasi esclusivamente agli aspetti tecnologici, a scapito degli elementi di contesto, procedurali, organizzativi e normativi che sono il naturale completamento della sicurezza informatica. Senza questi ultimi infatti le difese tecnologiche possono essere gravemente insufficienti, sia per contrastare la continua evoluzione dei rischi informatici che per soddisfare le richieste che, anche in conseguenza di questo contesto fortemente dinamico, il regolatore impone alle aziende sotto forma di nuovi comportamenti e di una nuova "cultura della sicurezza"

I responsabili della sicurezza delle reti aziendali spesso hanno fiducia solo nella tecnologia per tenere al sicuro i propri dati: firewall, VPN, dispositivi biometrici, software di intrusion detection e antivirus. Ma spesso la via scelta per gli attacchi più pericolosi è un semplice telefono, come ben sa Kevin Mitnick, che è stato uno dei più famigerati hacker del mondo ed ora è CEO della società Defensive Thinking LLC e uno dei più ascoltati esperti di sicurezza, con particolare riguardo alle tattiche di social engineering, definite dallo stasso Mitnik “una forma di hacking che si fonda sull’influenza, sull’inganno e sulla manipolazione psicologica per persuadere persone inconsapevoli a soddisfare una richiesta”.

Network security

Security on the net can’t be a precise solution. Network security means security everywhere, in every part of the net.

About this theme, the attention is addressed to technological aspects, to the detriment of contextual, procedural, organizational and normative elements which are the natural accomplishment of network security. In fact, without these aspects, technological defenses can be insufficient to face the evolution of informatic risks and to fulfill the request that the regulator imposes to companies in the shape of new behaviours and a new “security culture”.

The responsibles of the security in company’s nets, often believe only in technology to protect their figures: firewall, VPN, biometric disposals, intrusion and detection software and antivirus. But often the way chosen for the most dangerous attacks is a telephone, said Kevin Mitnick, one of the most famous hackers in the world and now CEO at the Defensive Thinking TLL society and experts of security, with particular attention to social engineering tactics, defined by Mitnik as “a form of hacking based on influence, fraud and on psychological manipulation to convince unaware people to satisfy a request”.
Scienza e tecnologia

Lo studio dei sistemi complessi riguarda l’emergere di proprietà collettive in sistemi con un gran numero di componenti in interazione tra loro. Questi elementi possono essere atomi o batteri in un contesto fisico o biologico, oppure persone, macchine o imprese in un contesto economico. La scienza della complessità cerca di scoprire i presupposti e il comportamento emergente dei sistemi complessi, elementi spesso invisibili agli approcci tradizionali, focalizzandosi sulla struttura delle interconnessioni e della architettura generale dei sistemi, piuttosto che sui loro singoli componenti.

Si tratta di un cambio di orientamento nella forma mentis degli scienziati più che di una nuova branca scientifica. La scienza tradizionale si basa su un ragionamento riduzionistico per cui se sono noti tutti i fattori che concorrono a creare una situazione, è possibile prevederne il risultato e viceversa. È facile però rendersi conto che per una cellula o per le dinamiche socio-economiche si è di fronte ad una nuova situazione in cui la conoscenza delle proprietà degli elementi individuali non è sufficiente per descrivere la struttura nel suo insieme. Possiamo rappresentare questa situazione come lo studio della “architettura” della materia e della natura. Essa dipende in qualche modo dalle proprietà dei “mattoni”, ma possiede poi caratteristiche e leggi fondamentali che non possono essere ricollegate a quelle dei singoli elementi. A partire dai sistemi fisici più tradizionali, come quelli critici in cui competono ordine e disordine, questi comportamenti emergenti si possono identificare in molti altri sistemi, dall’ecologia e dai sistemi immunitari all’economia e dell’imprenditoria. La scienza della complessità si prefigge l’obiettivo di comprendere questi sistemi. Quali “regole” ne governano il comportamento? Come si adattano ai cambiamenti? Come apprendono in modo efficiente e come ottimizzano il loro stesso comportamento?

Lo sviluppo della scienza della complessità non si riduce ad una singola innovazione tecnologica o teorica ma sottintende ad un nuovo approccio scientifico che ha enormi potenzialità per influenzare profondamente le attività scientifiche, sociali, economiche e tecnologiche.


Science and technology

The study of complex systems concerns the birth of collective properties in systems with a big number of parts interacting with each other.
This elements can be atoms,  bacteria or people. Machines or companies in an economic context. The science of complexity tries to discover the assumptions and the behaviours of complex systems. These elements are often invisible to the traditional approach focusing on the interconnection and general architecture structure of systems and not on their single components.

It is a change in the way of thinking of scientists. Traditional science is based on a particular way of thinking and according to this, if all the factors contribute to create a situation, it’s possible to forecast the result and viceversa. But it’s easy to realize that for a cell of the socio-economic dynamics we have to face a new situation where the knowledge of the properties of the individual elements is not enough to describe the entire structure. We can represent this situation as the study of the “architecture” of matter and nature. It depends on the properties of the parts but it has some characteristics that can’t be linked to the single elements. From the physical and traditional systems (like the critical ones where there is competition between order and disorder) this behaviours can be identified in many other systems, from ecology and immune system to economics and entrepreneurship.
The objective of the complexity science is to understand these systems. What “rules” govern behaviour? How do they learn in an effective way and how do they optimize their behaviour?

The development of science complexity is not only a single technologic or theoric innovation, but implies a new scientific approach which has big potential to influence scientific, social, economic and technological activities.

 
Responsabilità Sociale

Un "io" per lo sviluppo

Come è avvenuto in molti momenti della nostra secolare storia, l’educazione del singolo “io” e del popolo alla realtà, percepita nell’integralità dei suoi fattori, costituisce l’origine di un nuovo possibile sviluppo.
Social Responsibility
An individual for the development


As it happened in a lot of phases of our history, the education of the individual and of the population is at the origin of a new possible development.



 

 







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