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Fiere
Iannelli&Partners offre la propria esperienza e le proprie competenze per la progettazione, la creazione e l’allestimento di stand e spazi espositivi destinati a tutti quegli eventi promozionali (fiere, convegni, esposizioni) in cui è necessario curare la propria immagine fino al minimo dettaglio.
Nel corso degli anni abbiamo lavorato con numerosi clienti di piccole\medie e grandi aziende nelle maggiori fiere di caratura nazionale ed europea tra cui Made Expo, Livingluce, Xylexpo e Smau, Bimu, Emo, MCE, Micam, MilanoVendeModa, Mifur, Mido; il Salone del Mobile, Euroluce.


Servizi

Una equipe specializzata si occuperà del progetto in ogni sua fase: dal preventivo all’esecutivo, dalla costruzione all’allestimento personalizzato dello stand compresi montaggio, smontaggio, trasporto e assistenza tecnica e burocratica.

Inoltre per soddisfare qualsiasi esigenza sistema innovazione si avvale della collaborazione di interpreti, barman, hostess e di un servizio di catering assicurandone competenza e affidabilità.


Infine in caso di necessità di un supporto video garantiamo riprese e montaggio di qualità professionale e servizi tecnici in sede d’evento
 
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Partecipa al primo esperimento di documentario collaborativo!

Un nuovo esperimento di documentario prende l'avvio all'insegna del social network.

SistemaInnovazione.net dell'editore multimediale Ettore Iannelli & C. lancia il primo documentario collaborativo mai realizzato in Italia.

Si tratta di una inedita proposta che valorizza la partecipazione degli abitanti della rete in sintonia con la nuova fase di sviluppo della rete basata sul Web 2.0

SistemaInnovazione.net offre una vasto e articolato repertorio di interviste, interventi, commenti di importanti premi Nobel, analisti e opinionisti di fama mondiale.

Al centro del programma documentaristico di SistemaInnovazione si trovano i temi della teoria della complessità e della scienza delle reti, della differenze strutturali tra sistemi economici europeo e statunitense e dell'insicurezza sociale.

SistemaInnovazione ricerca idee, spunti, coperture e metafore audiovisive per realizzare questo innovativo progetto. Il documentario, che verrà offerto a tutti i più prestigiosi siti , alle Tv e ai canali satellitari, rappresenta un'importante finestra pubblicitaria e un'opportunità di comunicazione per i contributors che saranno indicati nei titoli di testa e di coda.

Se hai nel cassetto filmati attinenti ai temi indicati inviali all'indirizzo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Il materiale trasmesso verrà selezionato dalla redazione coordinata da Carlo Lavalle.

 

Vai alle anteprime dei documentari

Vai ai singoli contributi :

Scienza della complessità e delle reti

Differenze USA-UE

Insicurezza sociale


Se vuoi ricevere i filmati integrali invia una richiesta a :
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Offriamo stage e collaborazioni esterne per grafici, animatori flash, montatori, operatori video, autori, registi, sceneggiatori, videoreporter, giornalisti ed editor multimediali appassionati di  scienza, tecnologia, informatica, telecomunicazioni, economia, cultura e società.

Hai un'idea originale? Spediscila a
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Potrebbe diventare il soggetto della nostra prossima produzione!
 
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La figura del prosumer e la "peer production" tramite internet E-mail
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La figura del prosumer e la "peer production" tramite internet
Leggi tutto... [La figura del prosumer e la "peer production" tramite internet]
 
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mobilità
Con 9,4 milioni di abitanti, 4,2 milioni di occupati, il 20,1% del PIL, il 27,9% dell’export e il 37,2% dell’import italiano, la regione Lombardia rappresenta la più importante concentrazione produttiva d’Italia e una delle principali in Europa.
Eppure l'attuale rete infrastrutturale lombarda non è più adeguata alle nuove esigenze di trasporto merci e persone. Iter procedurali complessi, nodi politici e carenza di fondi hanno riavviato gli interventi programmati: il sistema logistico lombardo si trova oggi in una situazione di grave difficoltà e, in molti punti strategici, di sostanziale collasso.
Di questi temi si è discusso nel corso del convegn
o “Infrastrutture lombarde al collasso: problemi, soluzioni, prospettive”, svoltosi a Milano nell’ambito della Mobility Conference Exhibition, la due giorni di dibattiti e workshop interamente dedicati ai temi della mobilità e delle infrastrutture promossa da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano.
 
The future of science-intro E-mail
Venezia The future of science
EVOLUZIONE


L'evoluzione è un concetto centrale in molti ambiti umani, dall'astrofisica, alla genetica e dalla filosofia alla psicologia. La riflessione sulla Evoluzione è una riflessione su noi stessi, sul futuro e sul nostro ruolo nell'universo. Nella Conferenza Mondiale The future of science, l'evoluzione è stata scelta come tema in quanto centrale per la scienza e la società.  Ricercatori ed esperti hanno interagito con politici, economisti, manager, insegnanti e giornalisti, per riflettere sulla creazione dell'universo e le prime forme di vita fino ad arrivare all'uomo e discutere dell'impatto dell'evoluzione sulle nostre vite e il suo ruolo nel delineare una nuova collocazione della scienza nel mondo di domani
 
rifkin E-mail
etica ambiente qualità sostenibilità
ECONOMIA POLITICA
J. Rifkin
Jeremy Rifkin
La sfida ambientale: modelli economici e nuove tecnologie per uno sviluppo sostenibile.
Differenze USA-UE

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La finanza in soldoni E-mail
educazione finanziaria risparmio investimenti
FORMAZIONE
La finanza in soldoni

tutorial animato
  I meccanismi base dell'economia e della finanza spiegati da esperti e attraverso animazioni.

Leggi tutto... [La finanza in soldoni]
 
teoria del sè E-mail
Partecom
Abbiamo parlato molto delle divisioni nel campo, lo sfondo del contatto. Consentiteci adesso di rivolgere la nostra attenzione alla formazione della gestalt nel campo, cioè alla spontaneità del sé. Come abbiamo cercato di mostrare nel sesto capitolo, esiste una paura epidemica della spontaneità; viene considerata “infantile” per eccellenza, poiché non tiene presente la cosiddetta “realtà”; è irresponsabile. Ma consideriamo il comportamento sociale di una delle consuete questioni politiche, e vediamo cosa significano questi termini. C’è una questione, un problema; e ci sono dei partiti opposti: i termini in cui  il problema viene formulato sono tratti dalle diverse politiche, dagli interessi acquisiti, e dalla storia dei partiti; e questi vengono considerati gli unici approcci possibili al problema. I partiti non sono costituiti a partire dalla realtà dei problemi (eccezione fatta per i grandi momenti rivoluzionari), ma si crede che il problema sia “reale” solo se è formulato entro la struttura accettata. Ma in realtà nessuna della politiche contrastanti si raccomanda spontaneamente come una soluzione reale del problema reale; e l’individuo si trova quindi sempre di fronte a una scelta tra “il minore dei mali”. Naturalmente tale scelta non eccita né entusiasmo né iniziativa. Ciò viene definito essere “realistici”.

L’approccio creativo a una difficoltà è esattamente contrario: esso cerca di sollevare il problema a un livello diverso scoprendo o inventando un terzo approccio nuovo che è essenziale per la questione e che si raccomanda spontaneamente. (Questo diviene allora la politica e il partito). Ogni qualvolta la scelta si limita semplicemente e esclusivamente al “male minore”, senza immaginare una soluzione veramente soddisfacente, è probabile che non ci sia un conflitto reale ma solo la maschera di un conflitto reale che nessuno vuole guarda in faccia. Di solito i nostri problemi sociali sono presentati in modo tale da nascondere i conflitti reale e impedire le soluzioni reali, giacché queste potrebbero richiedere rischi e cambiamenti gravi. Se un uomo, però, esprime spontaneamente il suo turbamento reale, o semplicemente il senso comune, e mira ad un adattamento creativo della questione, si dice che sta tentando di evadere dalla realtà, che è utopista, che non è né pratico né realista. È il modo accettato di porre il problema, e non il problema stesso, che viene preso per realtà. Possiamo osservare questo comportamento in famiglia,, in politica, nelle università, nelle diverse professioni. (Così, solo dopo, notiamo come le epoche passate, le cui norme sociali abbiamo superato, sembrano essere state così stupide sotto ceri aspetti. Oggi siamo in grado di vedere che non c’era nessuna ragione perché un approccio spontaneo, o un po’ più di senso comune, non avrebbe potuto risolvere facilmente i loro problemi, impedire una guerra disastrosa, ecc. Salvo il fatto che, come la storia dimostra, qualsiasi approccio nuovo sia stato proposto in quel tempo, semplicemente non veniva considerato “reale”).

La maggior parte della realtà del principio di realtà è costituita da queste illusioni sociali, ed è mantenuta per mezzo della conquista del sé. Questo diventa ovvio se consideriamo che nelle scienze naturali e nella tecnologia, laddove raggiungono il loro meglio, ogni tipo di intuizione, desiderio, speranza e progetto viene considerato senza il minimo senso di colpa o angoscia; non si “conforma alla” materia reale, ma questa viene osservata con fascino e con temerità e viene resa oggetto degli esperimenti. Ma in altri campi (dove la faccia deve venir salvata) abbiamo il seguente circolo: il principio di realtà rende la spontaneità creativa oziosa, pericolosa e psicotica; l’eccitazione rimossa viene rivolta con un’aggressività sempre maggiore contro il sé creativo; e la “realtà” della norma viene quindi sperimentata come effettivamente reale.

La timidezza più triste non è la paura dell’istinto né quella di danneggiare, ma è invece lapaura di fare qualcosa in una propria maniera nuova; oppure quella di omettere di farlo se non si è veramente interessati. Ma le persone consultano manuali, autorità, commentatori dei quotidiani, opinione informata. Quale quadro del sé si può quindi delineare? Non è nemmeno assimilativo, e certo non creativo; è introiettivo, aggiuntivo, rigurgitante.

La teoria del sé
 
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Progetto di Economia Partecipativa "Partecon" E-mail
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Iniziativa No profit: la conoscenza non ha prezzo: orientamento, formazione e consulenza gratis per tutti!

Non solo Africa! Il problema dei disoccupati sopra i 40 anni, insieme a quello della precarietà dell’occupazione giovanile, è una delle nuove emergenze della società della conoscenza, digital-(inter)connessa e globale.
Una società in cui il Lavoro non è più quel "genitore" dispensatore di identità e destino, rivelatore del proprio potenziale, ma opportunità, valore da creare, riconoscere; una società in cui sapere e consapevolezza significano sopravvivenza.

Sapere come muoversi, (r)innovarsi, (re)inventarsi
e, soprattutto, sapere come sapere, per esempio sfruttando appieno i moderni strumenti di informazione e comunicazione come Internet. Impresa non alla portata di tutti, senza corsi o orientatori personali.

L’obiettivo della nostra Associazione di Economia Partecipativa “PARTECON”


non è di risolvere i problemi di tutti, ma di fornire gli strumenti e le metodologie per risolverli.

Offriamo:
-Tutti i contenuti nel magazine gratuitamente

-Servizi gratuiti di orientamento didattico e professionale, di (ri)qualificazione professionale
e outplacement, e, per aspiranti imprenditori e liberi professionisti, di counseling e coaching; e, ancora, in materia di marketing, lavoro, fisco, diritto civile, risparmio e consumi: per esempio, vi aiutiamo ad orientarvi nella giungla dei beni e servizi di informatica e telecomunicazioni.
-Corsi gratuiti in aula e virtuali di inglese, informatica, telecomunicazioni, economia, finanza, marketing e comunicazione. Tutto quello che serve per sopravvivere e competere nella società della conoscenza.

Come ci finanziamo e cosa chiediamo

I nostri corsi e la nostra assistenza sono finanziati dai nostri sponsor e dalla vostra collaborazione. In alternativa al vostro libero contributo (tramite bonifico al conto corrente bancario ABI, CAB e CC 05040 01624 00000011449z indicando come causale “Associazione Partecon”), infatti, potete partecipare a Partecon considerando le comunicazioni pubblicitarie delle aziende che ci sostengono (in particolare dei settori che vorrete segnalarci). Ogni volta che visitate i nostri sponsor, contribuirete al finanziamento dei nostri corsi.

E se acquistate attraverso di noi  o le nostre aziende partner beni o servizi di vostra eventuale necessità (naturalmente alle stesse se non a migliori condizioni di quelle che avreste acquistando direttamente), oltre a sostenere i nostri servizi di assistenza, contribuirete alla formazione di un gruppo di acquisto dotato di potere contrattuale, che vi consentirà di risparmiare ulteriormente.

Per aderire al progetto di Economia Partecipativa Partecon potete:

-Cliccare qui;
-Cliccare su "Aggiungi al carrello"(virtuale in quanto la partecipazione è gratuita);
-Cliccare su "Cassa" (non vi verrà addebitato nessun importo);
-Nei metodi di pagamento selezionare "Convenzione" e cliccare "Succ.";
-Nelle note scrivere "PARTECON" più eventuali settori di vostro interesse.
-Dopo aver cliccato "Conferma ordine"(virtuale, in quanto l'iscrizione è gratuita) riceverete via mail conferma  della vostra richiesta di adesione.

Risulterete così iscritti al progetto Partecon e sarete aggiornati via mail sulle varie iniziative (corsi gratuiti, sconti, convenzioni)  a voi riservate.


leggi articolo "Quando l'innovazione si fa partecipativa"
 
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Siamo in un mondo nuovo e necessitiamo di nuovi strumenti di comprensione. Sistema Innovazione li offre attraverso 5 canali audiovisivi integrati da articoli, paper, e-book:

CONFERENZE DOCUMENTARI FORMAZIONE INGLESE TECNOLOGIA

con centinaia di contributi inediti, esclusivi, testuali ed audiovisivi dell'intellighentia mon- diale socio-economica e tecno-scientifica, oltre a videocorsi e tutorial animati su inglese, tecnologie teleinformatiche, innovazione, economia, marketing, comunicazione, sicurezza. Fruibili in streaming e download con qualunque mezzo (PC, palmare, iPod, telefonino, TV) e commentati dal vivo da esperti on line via audio-conferenza.


Canale Breaking views: conferenze, inchieste e documentari
- videoregistrazioni di convegni, manifestazioni internazionali, dibattiti e interventi dei protagonisti mondiali di economia, management, informatica, telecomunicazioni, marketing, comunicazione, scienza, cultura e società, sicurezza;
documentari, (video)inchieste e interviste agli opinion leader internazionali dei settori sopra citati;

Canale Inglese
- canale audiovisivo didattico di inglese specialistico (economia, teleinformazione, marketing, scienza, cultura e società) con  conferenze, inchieste, documentari, animazioni e film in inglese sottotitolati in inglese e italiano, integrati da note linguistico-grammaticali e rivisitati dai nostri tutor via audioconferenza;


Canale Tecnologia
- tutorial animati, video-lezioni e seminari multimediali di informatica, telecomunicazioni, sicurezza e privacy commentati da esperti via audioconferenza;

Canale Formazione interdisciplinare
-
tutorial animati, video-lezioni, seminari multimediali e-book, studi e rubriche di economia, innovazione, comunicazione, risparmio e sicurezza informatica e fisica, commentati da esperti via audioconferenza;

Magazine (testuale)
articoli, editoriali, inchieste, paper e e-book, sui temi sopra indicati con i contributi dei relativi massimi esperti mondiali.


LA NOSTRA VISION

VISION
ECONOMIA
MANAGEMENT
FINANZA-FINANCE
LAVORO-JOB
SISTEMI INFORMATIVI
ARCHITETTURE USB
TELECOMUNICAZIONI
COMUNICAZIONE
MARKETING
SICUREZZA
SCIENZA E TECNOLOGIA
RESPONSABILITÀ SOCIALE



VISION
Cogliere il mondo nella sua complessità per capire ciò che sta alla base del cambiamento e comprendere le  relazioni esistenti fra le persone e i risultati aziendali;
- offrire uno sguardo alternativo alla realtà che sa creare nuovi modi di pensare per risolvere i problemi creati dai vecchi modi di pensare;

- definire l'atteggiamento migliore per trovare la via d'uscita;

- praticare un'editoria della sfida al labirinto e distinguerla da un'Informazione della resa al labirinto; quello delle informazioni false o inutili, quello del referenzialismo/corporativismo di chi non parla agli/degli sconosciuti, considera solo a ciò che conosce, che è accreditato, condivisibile (celebrando al contempo il "dal basso") o "forte", di chi coltiva la mediocrità, l'indecisione o il falso movimento all'ombra del neo-feudalesimo dei simboli e delle relazioni, di chi inibisce i legami deboli, il cambiamento per conservare il proprio status a scapito dell'eccellenza e del bene comune.

- Promuovere una cultura dell'Innovazione spirituale (spesso frustrata dal falso pragmatismo) che anteponga l'onestà intellettuale e l'eccellenza alla volontà di potenza, all'ego smisurato, al narcisismo, alla debolezza e alla paura individuale.

- riscattare le colpe di un sapere ingorgato, di una scienza intristita, per rimettere in moto la ruota delle trasformazioni, per riconoscere a tutti gli uomini una via di libertà.

Per impostare la strategia servono informazioni sull’ambiente, relative ai mercati, ai clienti e non-clienti, alla tecnologia in uso nel settore di riferimento e in altri settori; alla finanza mondiale e all’economia di un mondo in costante cambiamento, perché è fuori dall’azienda che sono i risultati, è tra i non-clienti (la grande maggioranza del mercato) che nascono i grandi cambiamenti, le minacce al successo e le opportunità economiche: una lacuna o innovazione in un mercato, processo, prodotto o servizio, i cambiamenti nella struttura di un settore o mercato, i cambiamenti di mentalità, valori, percezioni, umori, significati e simboli.

Ma quello che conta sono i concetti dietro le informazioni: quelli che convertono i dati e le tecniche a se stanti in conoscenze integrate necessarie per la diagnosi e le decisioni di business. Una visione nuova e diversa del significato e dello scopo delle informazioni, che diventano la base delle azioni future anziché la registrazione di cio che è stato.

Il magazine multimediale tenta di offrire uno sguardo alternativo alla realtà sempre più globalizzata della Società della Conoscenza. Una nuova realtà che vede l’azienda come: generatrice di risorse, come anello della catena economica, che i manager devono capire nella sua totalità per gestire efficacemente i costi; come organo della società preposto alla creazione di ricchezza, come creatura e creatrice di un ambiente materiale, quello esterno, in cui stanno le opportunità e i risultati.

VISION
Feel the world in its complexity to understand what there is at the origin of changes, relationships between people and industrial results; give a different point of view to reality to create a new way of thinking to solve the problems posed by the old one.

Define the best attitude to find the way out, throw down the gauntlet to the labyrinth and try to pursue a particular kind of Publishing, making it different from the Information of the surrender to the labyrinth; atone for all the sins of a blocked knowledge, a poor science, restart the cycle of transformations, see freedom for everyone.
Planning a successful strategy requires information above all: information on the environment and the markets, on the technology in use in your reference sectors and others, on both customers and non-customers, concerning international finance or economics in a constantly evolving system. Results lay outside the company, among non-customers (the great majority of the market) do spread the biggest transformations, loom the threats to success and arise economic opportunities: an innovation or a gap in the market, in the process, a chance for a product or a service; the alteration of an industry or market structure; the change of mentality and the evolution of values, perceptions, moods, meanings and symbols.
What really makes the difference are the concepts behind the information, which turn mere data and techniques into an integrated knowledge to support business diagnosis and plan. This is a fresh new vision of the meaning and purpose of the traditional information collection activities, which are no longer a simple record of what happened, but the concrete basis for future action.
The multimedia magazine tries to offer an alternative view of reality to the more and more globalized Knowledge Society, promoting-embracing-posing an innovative way of looking at the company as generator of sources; as just one link of an economic chain which has to be understood in its totality in order to enable an effective management of costs; as a functional organ of society apposite for the creation of wealth; as both creature and creator of the tangible environment it is part of, where its very opportunities and outcomes lay.

We are committed to:
- studying - looking at-considering-contemplating- reflecting on- examining the world in its complexity, in order to accomplish a better understanding of change and comprehend the relationship between business outcomes and human resources;

- offering an alternative view of reality, to create new ways of thinking and sort out problems the old ones posed;

- defining the best approach to find the way out;
Economia

In una Network economy più la rete si espande, più gli hub devono ampliarsi. Le società del XX secolo erano organizzate secondo una struttura ad albero, che si addiceva perfettamente alla produzione di massa. Oggi invece idee e informazione acquistano più valore, ed è evidente il passaggio da un’organizzazione ad albero ad una reticolare o a ragnatela. Si va verso un sistema economico in cui ogni industria, per sopravvivere, deve per forza di cose stabilire alleanze strategiche e partecipazioni con altre industrie. In una network economy non si può più ragionare secondo un modello gerarchico, perché ogni nodo può essere redditizio. Le reti reali non sono statiche come i modelli teorici dei grafi, ma la loro topologia è forgiata dalla crescita. Nessun nodo centrale della ragnatela, nessun singolo nodo la cui rimozione possa far sfaldare la tela. Una rete a invarianza di scala è una tela senza il ragno: non c’è un progetto dietro le reti, ma autorganizzazione.
Economics

 In a Network economy, if the net grows, hubs have to expand. XX century’s societies were
based on a tree structure, that was absolutely perfect for mass production. But today ideas and information are treasured and the passage from a tree structure to a web one is clear. The world is rapidly changing and every company has to build up strategic alliances and collaborations with other companies to survive and to conform to the new economic system. In a network economy it is impossible to follow a hierarchic model anymore because every node can be lucrative. Real nets are not static as graph theoretical models but their topology is moulded by growth. A scale-free network is a spiderweb without the spider: behind the nets there’s no project, but self-organization.
Management

Fino ad oggi si e' parlato d'innovazione per lo piu' in termini di avanzamento delle risorse informatiche in azienda. Ma, affinche' le imprese realizzino un vero e proprio salto di qualita' sul mercato, e' necessario che estendano il concetto d'innovazione agli altri settori aziendali, in particolare a quello organizzativo e relazionale. L'eccessiva gerarchizzazione dei rapporti, e' infatti un elemento limitante che ostacola lo scambio d'informazioni e quindi rallenta i processi decisionali a monte e quelli operativi a valle. Il risultato e' una minore competitivita' e capacita' di creare profitto per l'impresa. L'obiettivo quindi deve essere quello di creare un ambiente favorevole alla comunicazione, affinche' ogni individuo non si percepisca come una rotella passiva all'interno di un meccanismo a lui per lo piu' estraneo, ma come parte integrante e attiva di un sistema a lui vicino.
Management

Since now, the concept of innovation has been used in terms of development of informatic sources in the company.
But, to make a real improvement in the market, companies need to extend the concept of innovation to other domains, in particular the organisational and the relational sectors. In fact, the excessive hierarchisation of the relations is a restrictive element and it interferes with the information exchange and slows down the decision-making process upstream and the functional process downstream. The result is less competitiveness and benefit for the company. So, the main aim has to be the creation of a good environment for communication, so that people can feel as integral and active parts of the system and not as passive wheels of a mechanism which is distant from them.
Finanza
Asset intangibili

“Inutilmente tenterò di descriverti la città di Zaira dagli alti bastioni. Potrei dirti di quanti gradini sono fatte le scale, di che sesto gli archi dei porticati, di quali lamine di zinco sono fatti i tetti; ma so già che sarebbe come non dirti nulla. Non di questo è fatta la città, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato”.

Il passo de “Le città invisibili”, di Italo Calvino può essere adottato come metafora dell’impresa del terzo millennio. Come la città di Zaira, la ricchezza produttiva delle aziende oggi sfugge alla percezione immediata. Si fa strada un modello di impresa la cui ricchezza produttiva non risiede più negli asset fisici (capannoni, uffici, impianti industriali), bensì in una serie di elementi che compongono il variegato mosaico dei cosiddetti asset intangibili. Ovvero, tutte quelle variabili di carattere non contabile, capaci però di creare nel tempo valore per gli azionisti: un tema molto attuale e di estrema importanza per le società quotate in borsa o comunque per quelle aziende che devono rendere conto alla comunità degli stakeholders del loro andamento.

La componente immateriale, perché difficilmente imitabile, può rispondere alla richiesta, proveniente dalla dinamicità dei mercati, di un sempre maggior differenziale competitivo che possa permettere alle aziende di accrescere in maniera duratura il loro valore economico e di prolungare la loro permanenza sul mercato. La proprietà intellettuale, il’integrità dell’azienda e del brand, la fedeltà dei clienti, la competenza e la preparazione della forza lavoro, le capacità di leadership, i know-how tecnologici e organizzativi, l’immagine di marca: questi sono solo alcuni esempi di risorse intangibili, assets invisibili, che pur non consistendo in beni materiali risultano spesso determinanti per il successo dell’impresa.

Finance
Untouchable asset


“In vain, shall I attempt to describe Zaira, city of high bastions. I could tell you how many steps make up the streets rising like stairways, and the degree of the arcades’ curves, and what kind of zinc scales cover the roofs; but I know this would be the same as telling you nothing. The city does not consist of this, but of relationships between the measurement of its space and the events of its past.”

This passage from “Invisible Cities” by Italo Calvino can be adopted as a metaphore of the third millenium company. As the city of Zaira, productive firm’s wealth is not immediately perceived. A new model of company is moving up. Now, the productive wealth does not reside in the physical assets (sheds, offices, industrial plants) but in a series of elements called untouchable assets. That is to say, all uncountable variables that, in the long period, can gain value for shareholders: a very current and important theme for societies quoted at the stock exchange and for all the enterprises that have to report their trend to the stakeholders community.
The immaterial part is very difficult to copy; for this reason it can satisfy the market demand of a competitive differential that can allow companies to increase in the long term their economic value and to extend in time their continuancy in the market.  Intellectual property, brand and firm integrity, customers loyalty, ability and practice of the work force, leadership abilities, organizational and technological know-how, brand image: these are only some examples of untouchable sources, invisible assets that often are fundamental for the firm’s success.
 
Metodi di analisi

L' aumento delle informazioni e delle opportunità di comunicazione è infatti destinata a "consolidare" irreversibilmente la volatilità implicita nello scollamento tra economia e mercati finanziari (come i TMT), sempre più inclini a "scontarsi addosso".

Questo contesto può inficiare l'adeguatezza di metodi di valutazione statistici/matematici dei Capm tradizionali (es. Dcf), basati su logiche quantitative lineari. La rappresentatività di queste metriche, mediamente, sembra essere significativa per frangenti economici compresi nella mezza giornata, o, all'estremo opposto, per "durate" non inferiori ai 7 anni. A livello MACRO-ECONOMICO in particolare, le contromisure potrebbero essere legate all' esasperazione di una visione analitica globale, e al contempo periferica, estesa a "meta-indicatori" indiretti/marginali appartenenti p.e. alla sfera socio-comportamentale. Valori e sentimenti, quindi, di una data comunità, rilevabili p.e. nei media: nelle inserzioni di lavoro e pubblicitarie, negli editoriali, nella cronaca; nella scienza, nella storia artistica, nel costume, nello spettacolo del paese considerato. Il tutto, con in mente gli altri mercati merceologici/geografici, non necessariamente correlati a quello monitorato, e lo stato dell' arte di tecnologie e infrastrutture di telecomunicazioni, da cui derivano i modelli di business

Methods of analysis

The increase of information and opportunities of communication is intended to strengthen irreversibly the volatility in the divide between economics and financial markets (for example TMT).
This context could invalidate the adequacy of the static/mathematic assessement methods of the traditional Capm (for example Dcf), based on linear quantum logics. The “representativeness” of these metrics  can be significant in some economic sector that last half a day or, in the opposite case, that don’t last  less than 7 years.
At a MACRO-ECONOMIC level in particular, countermeasures should be linked to the exacerbation of a global, analitycal and at the same time peripheral vision, extended to         indirect/marginal “meta-indicators” belonging for example to socio-behavioural spheres; values and feelings of a community perceivable in the media: in job and ad adverts, in editorials, in news; in science, in the history of art, in habits etc.. All these things have to be considered keeping in mind the other commodity/geographical markets. These markets are not necessarily linked to the monitored one or to the state of the art  of technology and to the infrastructure of telecommunications to which business models belong.
Lavoro
L'universo del lavoro: dimensione organicistica vs. meccanicistica

Esiste un orizzonte fondamentale e delicato: quello della psiche. Se nell'universo del lavoro riuscissimo, perciò, a privilegiare una dimensione organicistica anziché meccanicistica, certamente più aderente a quella che è la dimensione umana, questa azione potrà rendere ogni attività imprenditoriale più gratificante e produttiva. Se al contrario la dimensione dell'"adattamento"governance dei processi. Un punto rimane ben saldo: la persona è di fatto al centro
Job
Job universe: organicist dimension vs mechanical

There is an important and delicate horizon: the psyche. If, in the work universe, we could privilege an organicist dimension instead of a mechanical one, surely more adherent to the  human dimension, this action will make every business activity more rewarding and productive. But, on the other side, if the dimension of the “accommodation” doesn’t find enough space, it will be difficult, even impossible, to face changing rhythms.
All these things happened also in the past, for example in the postindustrial era, that has been characterized by many changes. The deep difference is that now these phenomena are developing rapidly. For this reason, it’s very difficult to create a system process governance. Only one point is sure: the person is in the centre.
Sistemi informativi
Sempre più spesso, il Top Management chiede ai CIO di sostituire l’attuale arthritic IT con la dynamic IT caratterizzata da architetture e modelli orientati ai servizi, pensata per introdurre flessibilità nell'infrastruttura e nei processi, capace di rispondere alle sollecitazioni del mercato, dotata di un modello finanziario che privilegia la variabilità dei costi. Questo significa ripensare profondamente architetture, infrastrutture, dati e applicazioni con l’obiettivo di utilizzare l’IT per supportare un business in continuo cambiamento.
Informative systems
More and more often, the Top Management asks to CIOs to change their current arthritic IT with the dynamic IT, characterized by architectures and models oriented to services, thought to introduce flexibility in infrastructures and processes able to respond to market requests, provided of a financial model that privileges cost variability. This means that all architectures, infrastructures, data and applications should be completely modified with the aim of using IT to support a world that changes rapidly.
Architetture USB: come integrare tecnologia e cooperazione

Un Enterprise Service Bus (ESB) è un particolare tipo di infrastruttura standard-based, basata sui principali standard informatici, quali JDBC,JCA, JMS, JMX, WSDL, e service-oriented, in grado di collegare applicazioni software eterogenee che interagiscano tra loro, tra cui servizi di messaging, Web Services, XML e trasformazione di dati. I punti nodali di tale architettura sono un network integrato di servizi, collegati tra loro da bus logici con una precisa topologia individuata dai server di comunicazione e una grande flessibilità, data ad esempio dal fatto che un ESB è in grado di convertire il contenuto di un messaggio da un formato ad un altro, senza dover appartenere o utilizzare formati precisi; inoltre i dati non hanno bisogno di essere inviati ad un punto di raccolta centrale per essere trasformati. Questo tipo d’infrastruttura si pone come ulteriore rivoluzione rispetto alla scalabilità dei processi e al calcolo distribuito, ma anche come esempi eclatanti dell’applicazione di modelli collaborativi e sinergici e vantaggiosi in ambito economico e sociale.

USB architecture: how to integrate technology and cooperation

An Enterprise Service Bus (ESB) is a particular type of standard-based infrastructure, based on the more important informatic standards, as for example JDBC, JCA, JMS, JMX, WSDL, and service-oriented, that can link heterogeneous software applications able to interact with each other (for example, messaging services, Web services, XML and data transformations).
The crucial points of this architecture are: a network integrated with services linked by logic buses with a precise topology and a big flexibility. This is possible because an ESB can transorm the content of a message from a format into another, even if it doesn’t belong to it or if it doesn’t use specific formats; furthermore, data don’t need to be sent to another central collecting point in order to be transformed.  This type of infrastructure is another revolution compared to the scalability process and the distibuted count, but also an example of the application of collaborative, synergic and favourable models in economic and social sectors.
Telecomunicazioni

Lo sviluppo di reti complesse quali Internet o il World-wide-web, rappresentano oramai la base delle comunicazioni personali, commerciali e militari a livello planetario. Esse hanno la caratteristica di non essere state progettate da nessuno. L’usuale approccio “top down” della progettazione di una rete telefonica o satellitare è sostituito da una dinamica “bottom up” in cui nuovi server si aggiungono alla rete o ne vengono eliminati. Questo tipo di dinamica presenta aspetti di auto-organizzazione ed evoluzione biologica che richiedono una visione completamente nuova e interdisciplinare.

Telecommunications

The development of some complex networks such as Internet and the World-Wide-Web are at the origin of all personal, commercial and military communication. Their peculiarity is that nobody designed them. The usual “top down” approach of the design of a telephonic or satellite network is replaced by a “bottom up” dynamic where new servers join the net or are eliminated. This type of dynamic presents self-organisational aspects and biologic evolution that require a new and interdisciplinary vision.
Convergenza Telecom
Uno dei maggiori ostacoli alla convergenza è la possibilità che i fornitori propongano sistemi incompatibili solo per sottrarre quote di mercato ai concorrenti. Nel caso dell'Instant Messaging, questo ha già portato i consumatori all'assurdo di dover utilizzare software e procedure più complesse del necessario per comunicare con tutti, indipendentemente dal provider scelto. La situazione potrebbe ancora cambiare in meglio: recentemente, dopo anni incompatibilità con il resto di Internet, America Online ha iniziato a offrire ai suoi abbonati email con lo standard IMAP e sistemi di publishing basati su HTML
Telecom confluence
One of the biggest obstacles to this confluence is the possibility that suppliers offer incompatible systems only to take away market shares to their competitors.  For Instant Messaging, for example, this has already led consumers to use more complex software and procedure to communicate, indipendently of the chosen provider. But the situation can be better: recently, after years of incompatibility with the rest of the Internet, America Online started to offer to their subscribers e-mails with the IMAP standard and publishing systems based on HTML.
Comunicazione
Quando l'impresa sa parlare con il mercato


Le leggi che condizionano il mercato agiscono sulla sua comunicazione: sono leggi esterne all'impresa, che si intrecciano con le dimensioni della sua cultura, con quelle organizzative, produttive, distributive e con le norme che regolano la sua attività di comunicazione.

Quanto più il mercato è anemico, fluttuante nei suoi punti di riferimento, disponibile alle forme di un'etica puramente contingente e contrattualistica (come sta avvenendo in Italia e in quasi tutti gli altri Paesi europei) tanto più la comunicazione delle imprese e delle organizzazioni che vi accedono è vaga, contraddittoria, disarticolata, improvvisata, rischiosamente provocatoria e disinibita. In un mercato senza leggi sicure, la comunicazione d'impresa si scoordina in una serie di interventi dissociati, sempre in ritardo e all'inseguimento di qualcosa che ha già esaurito il suo ciclo vitale nel momento in cui si esplicitano le sue espressioni.

Il mercato è un campo di forti presenze simboliche e si sviluppa, quindi, nelle forme di un linguaggio. Anzi, il rapporto fra comunicazione d'impresa e mercato può essere considerato nella prospettiva del rapporto fra due linguaggi, l'uno al servizio dell'altro.

Communication
When the company can communicate with the market


Laws affecting the market have consequences on its communication; these laws are external to the company and they interlock with the dimension of its culture: organisational, productive, distributive and with the norms that govern its communication activity.


If the market is anaemic, floating in its point of reference, (as it happens in Italy and in many other European countries), communication between companies and organisations is indefinite, contradictory, disjointed, unprepared, provocatory and uninhibited. In a market without sure laws, company’s communication is divided into a series of dissociated interventions, always in late and in search of something that has already finished its vital cycle when its expressions are applied.

Market is a domain of strong symbolic presences and so it develops in a language form. Indeed, the relationship between company’s communication and market can be considered in the perspective of a relationship between two languages.

Marketing

Si sta diffondendo il cosiddetto “mercato incrociato”, che prevede un’espansione dal prodotto al target. “nell’ambito del target di mercato, è’ importante identificare gli scenari chiave, poiché i clienti di un certo tipo di mercato si aspettano un certo tipo di scenario come risultato. Prendiamo i film, ad esempio: se affitto un film o lo scarico, o ancora mi reco in una sala cinematografica, lo scenario non si identifica con il fatto che voglio vedere un film o affittarne uno ma con il contesto che voglio creare. Desidero guardare un film per passare una bella serata a casa con degli amici, oppure voglio uscire con una ragazza e fare colpo. Questi sono esempi di scenari per i clienti ed è importantissimo capire quale risultato essi desiderano, per riuscire a mettersi nei loro panni e capire quali sono i passi da seguire per raggiungere quel risultato, che quindi non è il film, ma l’appuntamento o la bella serata. Si tratta in primo luogo di individuare quali sono i gruppi di clienti, che cosa vogliono e in quale scenario si deve operare.

Marketing esperienziale

Gli elementi che influenzano il consumatore sono molteplici e cambiano in base a molte variabili: colori, suoni, distribuzione degli spazi, percezione dell'affollamento, classe sociale, obiettivo per cui si è andati a comprare, senso di sicurezza. Di questi è importante tenere conto nella progettazione degli spazi: occorre superare la tendenza a progettare spazi in base esclusivamente alla creatività e considerare anche gli studi psicologici sulla reazione agli stimoli.
Marketing

Crossed market” is spreading. This market wants an expansion from the product to the target.
In the market target’s domain it’s important to identify the key sets, because clients of a particular type of market want a certain type of set as a result. Let’s consider movies, for example: if I rent a film or I download it, or I go to the cinema, the set doesn’t correspond to the fact that I want to see a movie or rent one but to the context I want to create: I wish to see the movie in order to have a nice time at home with friends or I want to go out with a girl. These are examples of sets and it’s very important to understand what people expect, what are the steps to follow to reach that result, that is not the film but the date or a nice night with friends.
So, first of all, it’s necessary to highlight what the groups of clients are, what they want and in what set.


Experiencial Marketing


The elements that influence the consumer are many and they change according to many variables: colours, sounds, space distribution, crush perception, social class, aim of the purchase, sense of security. It’s important to consider these things when designing spaces: we need to exceed the tendency of designing spaces following only the creativity and considering also psychological studies. 
Sicurezza

Un'altra geografia disegna il mondo. E' la geografia del crimine organizzato transnazionale, quello che ha imparato a usare i vantaggi della globalizzazione e della rivoluzione informatica prima ancora degli Stati. Paesi canaglia e paesi mafia condizionano la vita dell'Occidente. E ne sono condizionati. L'avidità delle mafie, la cattiva coscienza della finanza, le pratiche dell'ingiustizia rendono schiavi milioni di uomini e mettono a repentaglio la sicurezza e lo sviluppo di tutti.

Oltre che generare immensi profitti illegali, la contraffazione di software e lo spamming hanno anche rafforzato il legame tra mafie e terrorismo internazionale. Grazie ai mezzi telematici criminalità e terrorismo si possono finanziare reciprocamente e scambiarsi uomini, mezzi e conoscenze. Il nocciolo duro de crimine informatico gira comunque attorno al riciclaggio di denaro sporc.

Al Qaeda ha assunto la forma di una ragnatela autorganizzata senza ragno: non è una rete centralizzata, e non ha neanche una struttura ad albero. È una rete tenuta insieme da una gerarchia di hub.
Security

The world has a different geography. It’s the geography of the transnational organised crime, which has learnt to use the advantages deriving from globalisation and the informatic revolution before the States. Mafia countries influence Western life. Mafia eagerness, bad knowledge of finance, injustice make millions of people slaves and jeopardize security and development.
Software counterfeiting and spamming, rather than creating big illegal benefits, strenghten the link between mafia and international terrorism. Thanks to telematic media, crime and terrorism can finance each other and make exchange of men, instruments and knowledge. The hard core of the informatic domain, however, is based on money laundering.

Al Qaeda took the form of a self-organized webspider but without the spider: it’s not a centralized network and it doesn’t have a tree structure. It’s a network managed by a hub hierarchy.
 
Sicurezza Informatica

La sicurezza in rete non può essere una soluzione puntuale. Network security vuol dire sicurezza pervasiva presente in ogni componente della rete

l'attenzione su questo tema è rivolta quasi esclusivamente agli aspetti tecnologici, a scapito degli elementi di contesto, procedurali, organizzativi e normativi che sono il naturale completamento della sicurezza informatica. Senza questi ultimi infatti le difese tecnologiche possono essere gravemente insufficienti, sia per contrastare la continua evoluzione dei rischi informatici che per soddisfare le richieste che, anche in conseguenza di questo contesto fortemente dinamico, il regolatore impone alle aziende sotto forma di nuovi comportamenti e di una nuova "cultura della sicurezza"

I responsabili della sicurezza delle reti aziendali spesso hanno fiducia solo nella tecnologia per tenere al sicuro i propri dati: firewall, VPN, dispositivi biometrici, software di intrusion detection e antivirus. Ma spesso la via scelta per gli attacchi più pericolosi è un semplice telefono, come ben sa Kevin Mitnick, che è stato uno dei più famigerati hacker del mondo ed ora è CEO della società Defensive Thinking LLC e uno dei più ascoltati esperti di sicurezza, con particolare riguardo alle tattiche di social engineering, definite dallo stasso Mitnik “una forma di hacking che si fonda sull’influenza, sull’inganno e sulla manipolazione psicologica per persuadere persone inconsapevoli a soddisfare una richiesta”.

Network security

Security on the net can’t be a precise solution. Network security means security everywhere, in every part of the net.

About this theme, the attention is addressed to technological aspects, to the detriment of contextual, procedural, organizational and normative elements which are the natural accomplishment of network security. In fact, without these aspects, technological defenses can be insufficient to face the evolution of informatic risks and to fulfill the request that the regulator imposes to companies in the shape of new behaviours and a new “security culture”.

The responsibles of the security in company’s nets, often believe only in technology to protect their figures: firewall, VPN, biometric disposals, intrusion and detection software and antivirus. But often the way chosen for the most dangerous attacks is a telephone, said Kevin Mitnick, one of the most famous hackers in the world and now CEO at the Defensive Thinking TLL society and experts of security, with particular attention to social engineering tactics, defined by Mitnik as “a form of hacking based on influence, fraud and on psychological manipulation to convince unaware people to satisfy a request”.
Scienza e tecnologia

Lo studio dei sistemi complessi riguarda l’emergere di proprietà collettive in sistemi con un gran numero di componenti in interazione tra loro. Questi elementi possono essere atomi o batteri in un contesto fisico o biologico, oppure persone, macchine o imprese in un contesto economico. La scienza della complessità cerca di scoprire i presupposti e il comportamento emergente dei sistemi complessi, elementi spesso invisibili agli approcci tradizionali, focalizzandosi sulla struttura delle interconnessioni e della architettura generale dei sistemi, piuttosto che sui loro singoli componenti.

Si tratta di un cambio di orientamento nella forma mentis degli scienziati più che di una nuova branca scientifica. La scienza tradizionale si basa su un ragionamento riduzionistico per cui se sono noti tutti i fattori che concorrono a creare una situazione, è possibile prevederne il risultato e viceversa. È facile però rendersi conto che per una cellula o per le dinamiche socio-economiche si è di fronte ad una nuova situazione in cui la conoscenza delle proprietà degli elementi individuali non è sufficiente per descrivere la struttura nel suo insieme. Possiamo rappresentare questa situazione come lo studio della “architettura” della materia e della natura. Essa dipende in qualche modo dalle proprietà dei “mattoni”, ma possiede poi caratteristiche e leggi fondamentali che non possono essere ricollegate a quelle dei singoli elementi. A partire dai sistemi fisici più tradizionali, come quelli critici in cui competono ordine e disordine, questi comportamenti emergenti si possono identificare in molti altri sistemi, dall’ecologia e dai sistemi immunitari all’economia e dell’imprenditoria. La scienza della complessità si prefigge l’obiettivo di comprendere questi sistemi. Quali “regole” ne governano il comportamento? Come si adattano ai cambiamenti? Come apprendono in modo efficiente e come ottimizzano il loro stesso comportamento?

Lo sviluppo della scienza della complessità non si riduce ad una singola innovazione tecnologica o teorica ma sottintende ad un nuovo approccio scientifico che ha enormi potenzialità per influenzare profondamente le attività scientifiche, sociali, economiche e tecnologiche.


Science and technology

The study of complex systems concerns the birth of collective properties in systems with a big number of parts interacting with each other.
This elements can be atoms,  bacteria or people. Machines or companies in an economic context. The science of complexity tries to discover the assumptions and the behaviours of complex systems. These elements are often invisible to the traditional approach focusing on the interconnection and general architecture structure of systems and not on their single components.

It is a change in the way of thinking of scientists. Traditional science is based on a particular way of thinking and according to this, if all the factors contribute to create a situation, it’s possible to forecast the result and viceversa. But it’s easy to realize that for a cell of the socio-economic dynamics we have to face a new situation where the knowledge of the properties of the individual elements is not enough to describe the entire structure. We can represent this situation as the study of the “architecture” of matter and nature. It depends on the properties of the parts but it has some characteristics that can’t be linked to the single elements. From the physical and traditional systems (like the critical ones where there is competition between order and disorder) this behaviours can be identified in many other systems, from ecology and immune system to economics and entrepreneurship.
The objective of the complexity science is to understand these systems. What “rules” govern behaviour? How do they learn in an effective way and how do they optimize their behaviour?

The development of science complexity is not only a single technologic or theoric innovation, but implies a new scientific approach which has big potential to influence scientific, social, economic and technological activities.

 
Responsabilità Sociale

Un "io" per lo sviluppo

Come è avvenuto in molti momenti della nostra secolare storia, l’educazione del singolo “io” e del popolo alla realtà, percepita nell’integralità dei suoi fattori, costituisce l’origine di un nuovo possibile sviluppo.
Social Responsibility
An individual for the development


As it happened in a lot of phases of our history, the education of the individual and of the population is at the origin of a new possible development.



 

 
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T.Blair, M.Leonard, B.Williams: a complex view of security is necessary 
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ART. 1: DENOMINAZIONE

E' costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l'Associazione Sistema Innovazione.  

L’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, E' fatta salva la possibilità, finalizzata al perseguimento degli scopi istituzionali, per l'associazione di avvalersi della collaborazione di personale dipendente ovvero di collaboratori o prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati. 

ART. 2: SEDE

L’Associazione ha sede legale in Milano Via Previati 74 -  20149.

Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria. 

ART. 3: DURATA

L’Associazione è costituita con durata a tempo indeterminato e potrà essere anticipatamente sciolta dall’Assemblea dei soci.
 

ART. 4: SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE

L’Associazione ha per oggetto la promozione dell’Innovazione e di un’Economia partecipativa in cui sia data a tutti coloro che, per motivazioni economiche, sociali, familiari, fisiche e psichiche si trovano in condizioni svantaggiate, l’opportunità di inserirsi (o reinserirsi) in una congiuntura economica e lavorativa caratterizzata da specializzazione, innovazione e globalizzazione.

Lo scopo di Sistema Innovazione ONLUS è quello di formare e di dare a tutti, attraverso la formazione, la diffusione delle conoscenze e, in particolare, della scienza dell’Innovazione, gli strumenti necessari per partecipare ai processi di cambiamento socioeconomici in atto.

In particolare l'Associazione:

- Realizza servizi giornalistici di approfondimento negli ambiti socioeconomici, di informatica e telecomunicazioni, scienza e tecnologia, marketing, comunicazione, lavoro, fisco, diritto civile, finanza, cultura e spettacolo, fruibili attraverso il proprio omonimo portale multimediale www.sistemainnovazione.net.

- Dà vita ad iniziative culturali di networking e comunicazione quali forum internazionali, convegni, conferenze, dibattiti, fiere e mostre nonché svolge ogni altra attività che riconosca utile il conseguimento delle finalità istituzionali;

- Offre servizi gratuiti di orientamento didattico e professionale, di formazione, (ri)qualificazione professionale e outplacement, e, per aspiranti imprenditori e liberi professionisti, di counseling e coaching;

- Organizza corsi di formazione di informatica, telecomunicazioni, economia, finanza, marketing, comunicazione, inglese, italiano per stranieri.

- Fornisce consulenza aziendale in materia di: informatica e telecomunicazioni, marketing e comunicazione,  organizzazione interna e esterna e progetti formativi.

 

Le attività dell'associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.
 

ART.  5: I SOCI

Sono ammessi a fare parte dell’Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto, che condividano gli scopi dell’Associazione e le sue finalità.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità.  In caso di minori la domanda andrà compilata da un genitore o da chi ne fa le veci.

All'atto dell'ammissione il socio si impegna al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. L’iscrizione è intrasmissibile.

Ogni socio, purché maggiorenne, è automaticamente membro dell’Assemblea dei soci e ha diritto pertanto di voto, in base all'articolo 2532, secondo comma, del codice civile, per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione;:

In base al Decr. Lgs. n. 196/2003 tutti i dati raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le finalità e l’attività dell’Associazione, previo assenso scritto del socio.

Il numero dei soci effettivi è illimitato.

I soci svolgono la propria attività nell'associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.

In nessun caso i soci possono arrogare diritti sugli utili e/o gli avanzi di gestione dell’Associazione, nonché i fondi, le riserve e il capitale, che non possono essere distribuiti, salvo negli eventuali casi in cui la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente. Il recesso ha effetto immediato.

Il socio può essere escluso dall'Associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'Associazione stessa.
L'esclusione del socio è deliberata dal Comitato. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all'esclusione e ratificata dall'assemblea dei soci nella prima riunione utile.

Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all'Associazione, non possono richiedere la restituzione delle eventuali donazioni versate, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'Associazione. 

ART.  6.1: GLI ORGANI COSTITUENTI

Gli organi dell’Associazione sono:

-     l’Assemblea dei soci;

-     il Comitato Direttivo;

-     il Presidente;
 

ART.  6.2: L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci è organo sovrano dell’Associazione. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, convocata dal Presidente o da chi ne fa le veci mediante:

-   avviso scritto inviato per lettera o per email ai soci;

-   avviso affisso nei locali della sede almeno 10 giorni prima dell’assemblea stessa.

L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente o da un suo delegato nominato dal Comitato Direttivo.

Deve inoltre essere convocata quando:

-     il Direttivo lo ritenga necessario;

-     la richieda almeno un decimo dei soci.

L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto o lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

L’Assemblea ordinaria e straordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti; in seconda convocazione, anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea ordinaria:

-   elegge il Presidente;

-   elegge il Comitato Direttivo;

-   propone iniziative;

-   approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposto dal Direttivo;

-   approva il programma annuale dell’Associazione.

L’Assemblea straordinaria:

-   approva eventuali modifiche dello Statuto con la presenza di 2/3  dei soci e con la maggioranza dei presenti;

-   scioglie Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.

Hanno diritto di partecipare alle Assemblee tutti i soci. 

Ogni delibera emanata dall’Assemblea viene redatta e registrata nel Diario dell’Assemblea, messo a consultazione di ogni singolo socio, così come il bilancio e il rendiconto annuali nei registri a loro dedicati. 

ART.  6.3: IL COMITATO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata da un Comitato Direttivo eletto liberamente dall’Assemblea ogni tre anni, composto da un numero di membri variabile da due a dieci.

La convocazione del Comitato direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da due membri dello stesso Comitato Direttivo.

Le delibere devono avere la maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale  il voto del Presidente.

Il Comitato Direttivo:

-   compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

-   redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’Associazione;

-   redige e presenta all’Assemblea il bilancio consuntivo e preventivo ed il rendiconto economico;

-   ammette i nuovi soci;

Le riunioni del Comitato sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
 

ART.  6.4: IL PRESIDENTE 

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Comitato Direttivo e l’Assemblea. E’ eletto liberamente dall’Assemblea dei soci ogni tre anni. Rappresenta l’Associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale. Convoca l’Assemblea dei soci e il Comitato Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

Dispone dei fondi sociali con provvedimenti firmati dal Comitato Direttivo.
 

ART.  7: MEZZI FINANZIARI 

I mezzi finanziari per il funzionamento dell’Associazione provengono:

-   da sponsor e inserzionisti pubblicitari di iniziative editoriali e didattiche;

-   dalla cessione dei diritti di pubblicazione dei contenuti multimediali del portale Sistema Innovazione;

-   dalla produzioni di servizi editoriali;

-   dalla vendita di beni e servizi;

-   da donazioni, contributi, finanziamenti, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone, imprese e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali.

-   dall’attuazione di ogni altro mezzo e attività finalizzata agli scopi sociali.

Il Comitato Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’Associazione.
 
ART.  8: IL BILANCIO 

I bilanci sono presieduti dal Comitato Direttivo e approvati dall’Assemblea. Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea dei soci ordinaria con la maggioranza assoluta, ovvero come stabilito dall’ART. 6.2 dei suoi membri.

L’assemblea  di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Il bilancio consuntivo viene depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea dei soci in seduta ordinaria e deve essere depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Gli utili e/o gli avanzi di gestione dell’Associazione, nonché i fondi, le riserve e il capitale non possono essere distribuiti, salvo negli eventuali casi in cui la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge, e vengono pertanto utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
 

ART.  9: SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il parere favorevole di almeno i tre quarti degli Associati convocati in assemblea straordinaria.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

La devoluzione del patrimonio, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge  23 dicembre 1996,  n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge,  sarà effettuata verso altra ONLUS con medesima finalita' o comunque con finalità di pubblica utilità.


 
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