Marketing virtuale
Marketing e contenuti online: regole, soluzioni e prospettive. Intervista a S. Moore, publisher di Slate Magazine.
Marketing digitale e contenuto commerciale
Intervista a Scott Moore, direttore editoriale di Slate.com
1) Diminuzione degli investimenti pubblicitari
a) In origine erano banner semplici, poi vennero quelli più arricchiti (da
audio e video), pop-up e giochi interstiziali in attesa di vedere la pagina
richiesta o dell’avvio del sistema operativo; poi arrivarono le
sponsorizzazioni, le e-mail, i magazine online e i contenuti di marketing e
comunicazione i quali – digitali o tradizionali – stanno migliorando le loro
caratteristiche, significati e scopi. Che cosa verrà dopo?
Perché la pubblicità online prosperi e raggiunga altri media affermati,
dobbiamo provare ai pubblicitari che possiamo aiutarli, mantenere e
incoraggiare i rapporti che cercano o hanno con i loro clienti. In questi
termini per questo sono necessari annunci pubblicitari più grandi e arricchiti
con flash o altri media. Ma la comunicazione online ha anche a che fare con la
produzione di ricerche che provino come la visualizzazione virtuale abbia la
capacità di cambiare la percezione di un prodotto, di un servizio o di
un’azienda. Alla fine, è solo questione di tempo perché gli operatori di
mercato, come tutti gli esseri umani, sono creature che vivono di abitudini –
se sanno come produrre buoni spot pubblicitari in TV e sui giornali allora è
quello che saranno più propensi a fare. Solo gradualmente, se il mezzo continua
a crescere, allora l’utente pubblicitario comincerà a pensare di usare il
marketing online per raggiungere i suoi obiettivi
futuri. Ma è bene sottolineare che la pubblicità online è già un’industria del
valore di 6/7 miliardi di $ negli Stati Uniti. Questo a confronto con qualcosa
come 15-18 miliardi per la pubblicità su carta stampata. I giornali esistono da
decenni. Il primo annuncio pubblicitario online è comparso nel 1995.
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