ORGANIZZAZIONE
Paul Strassman
La complessità nelle organizzazioni private e pubbliche
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Il Chief Information Officer deve
uscire dal guscio della tecnologia e ampliare la sua influenza nelle tematiche
business dell’azienda: la visione che ha del responsabile dei sistemi
informativi Paul Strassman è rivoluzionaria. Non è un caso che tanti CIO lo
considerino un modello da imitare e che, al contempo, le sue teorie siano
criticate aspramente da alcuni manager. Dopo una lunga esperienza
proprio come CIO, prima per la
Nasa e poi per la
Xerox, e come direttore del “Defense Information” del
Ministero della Difesa USA, oggi Strassman si dedica all’attività di consulente
per varie multinazionali ed è invitato ai principali convegni sull’Information
Technology che si tengono in giro per il mondo. In questa
intervista delinea con estrema lucidità la situazione di profonde
trasformazioni che il mercato sta vivendo e ne prospetta le possibili
evoluzioni. Il tutto attraverso un linguaggio diretto tipico dell’esperto che
si è formato nel campo, attraverso le contrastanti fasi che hanno fin qui
contraddistinto il seppur giovane mercato delle tecnologie informatiche. Con
una convinzione di fondo: è finita l’epoca della fiducia incontrastata verso
gli staff I.T. Al suo posto è subentrata la diffidenza, che può facilmente
trasformarsi in taglio ai posti di lavoro nel settore.
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Ogni
organizzazione, sia essa economica o burocratica, è soggetta ad un certo
livello di entropia, che dà la misura del suo grado di evoluzione.
E’ sulla
capacità di progettare la gestione della complessità che si giocano le
probabilit� di sopravvivenza e di progresso di
un’impresa.
Chi non
centra questo obiettivo entra in uno stato di paralisi: vale tanto per le
aziende che non trovano altra soluzione che tagliare il proprio personale,
quanto per i sistemi burocratici, particolarmente refrattari alla complessità, soprattutto dopo l’avvento dell’IT, che ha notevolmente
inibito un loro ammodernamento.
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