Scienza della com- plessità e delle reti
Trailer del documentario
su Teoria della complessità e Scienza delle reti con relative
applicazioni scientifiche e implicazioni culturali.
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Complessità nei vari settori, quale
chiave di lettura dell’Innovazione e per la comprensione
dell’attuale cambiamento nei vari ambiti, per es. tecno-scientifico,
socio-economico, mediatico,geo-politico, quindi dei concetti/strategie di Sistema, Integrazione, Adattamento, Innovazione
sostenibile.
Il documentario di ca. tre ore si sviluppa attraverso la sintesi di interviste, conferenze, dibattiti, seminari
(da noi prodotti o attesi negli ultimi anni e descritti in allegato) nei vari
settori, scientifico, economico, tecnologico, sociale, mediale, artistico,
commentati da metafore e citazioni letterarie
(tratte per esempio da “Le città Invisibili” e “Le lezioni
americane” di Italo Calvino: Leggerezza,
Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità, Consistenza quali
riferimenti epistemologici e dell’impresa
innovativa), e audiovisive.
LA
SCIENZA DELLA COMPLESSITA’
con
interventi di: F.Capra, B.Mandelbrot, J.
Rifkin,G. Parisi, F. Pietronero, P.Angela, V.Cerf, C.Bordignon, R.Panzarani,
P.Strassman, N.Carr, A.Aparo, F.Gens, K.Mitnick, L.Manovich, E.Luttwak
Vedi
anche intervista a Mandelbrot e intervista
a Parisi
Lo studio dei
sistemi complessi riguarda l’emergere
di proprietà collettive in sistemi con un gran numero di componenti in
interazione tra loro. Questi elementi possono essere atomi o batteri
in un contesto fisico o biologico, oppure persone, macchine o imprese in un
contesto economico. La scienza della complessità cerca di scoprire i
presupposti e il comportamento emergente dei sistemi complessi, elementi spesso
invisibili agli approcci riduzionisitco-lineari tradizionali, focalizzandosi
sulla struttura delle interconnessioni e
sulla architettura generale dei sistemi, piuttosto che sui loro
singoli componenti. Un’architettura con possiede caratteristiche e leggi
fondamentali diverse da quelle dei singoli elementi che la costituiscono.
Si
tratta di un cambio di orientamento nella forma mentis degli scienziati più che di una nuova branca scientifica. A
partire dai sistemi fisici più tradizionali, come quelli critici in cui
competono ordine e disordine, questi
comportamenti emergenti si possono identificare in molti altri sistemi,
dall’ecologia e dai sistemi immunitari all’economia e
dell’imprenditoria. Quali “regole” ne governano il
comportamento? Come si adattano ai cambiamenti? Come apprendono in modo efficiente
e come ottimizzano il loro stesso comportamento?
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