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Jorghen Holmquist

globalizzazione

Direttore generale della direzione del Mercato interno e
servizi della Commissione Europea




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Mercati più aperti ed economie più libere hanno mutato lo scenario economico, per diversi anni, portando diversi benefici ad una grande parte della popolazione mondiale. Ma Oggi è necessario trovare forme innovative per governare questo processo economico, ci troviamo ad avere la necessità di estendere i vantaggi a tutta la società, in modo più equo, ed evitare il pericolo di nuovi conflitti scaturiti dal protezionismo o dall'uso incontrollato della globalizzazione.

Da questi presupposti parte la seconda giornata del forum di Milano, una riflessione appropriata in un momento storico-economico di apparente riflusso verso tentazioni di chiusura protezionistica, incoraggiate dal ristagno economico, dalle turbolenze dei mercati finanziari mondiali e dall'aumento dell'insicurezza percepita dall'opinione pubblica.

L'obiettivo è quello di aprire e diffondere la discussione oltre l'ambito accademico, per evidenziare gli aspetti più incisivi della globalizzazione: nella finanza, nell'industria, nel commercio e soprattutto nel capitale umano. Senza tralasciare tematiche trasversali come quelle della legalità e dello sviluppo della società.

Temi di importanza cruciale per il futuro della nostra società, perchè possano non essere condizionati da  pregiudizi ideologici. Il forum si è proposto di mettere a confronto opinioni su dati e fatti concreti, di stimolare il dibattito e favorire una conoscenza dei problemi più oggettivi e infine un approccio più pragmatico e adeguato nell'affrontare scelte necessarie.
Open markets and free economies have changed the economical scenario for several years, bringing benefits to most of the world population. But it is now time to find new forms to govern this economical process, we have the need to extend benefits to the whole society, in a more fair way, and avoid the danger of new conflicts that may spring from protectionism or an uncontrolled use of globalisation.

On this basis, the second day of the Milano forum occurs, in a period of apparent reflux towards protectionist temptations encouraged by the economic plateau, by the turbulences of the world financial markets, and by the rising insecurity perceived by the public.

The goal is to open and spread the debate beyond the academic environment, in order to highlight the most important aspects of globalisation: in finance, industry, commerce and, most of all, in the human capital, without ignoring trasversal issues such as legality and social development.

Issues of crucial importance for our society’s future, which risk being conditioned by ideological prejudices. The forum compared opinions with data, and stimulated the debate to favour a more objective knowledge of the problems and, finally, a more pragmatic and adequate approach to the necessary decisions.
 






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